Che cos'è la Laccatura di un mobile | Metaverso design Brescia
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Che cos’è la laccatura

Cos’è la lacca

La lacca è una sostanza resinosa, spillabile da un albero originario della Cina in particolare ma presente in tutta l’Asia, in generale. Attraverso trattamenti e processi, che ne inducono la polimerizzazione e l’evaporazione, si solidifica e crea una patina coprente che valorizza i colori e nasconde i difetti come le venature, le increspature o le sbriciolature tipiche del legno. La lacca è composta principalmente da urisciolo, un enzima attivo che ne permette la trasformazione da resina a materiale utilizzabile come pittura. Si estrae da alberi medio-giovani, che abbiano almeno 12-15 anni e si può lavorare con vari metodi di raffinatura, chimici come i solventi o più naturali, come nel caso delle lacche di ultima generazione, che sono diluite con acqua. La laccatura è un’arte pittorica e decorativa che ha origine fin da tempi antichissimi e, tutt’oggi, resta una delle soluzioni arredative più accattivanti e desiderate, grazie all’effetto di accuratezza e perfezione che trasmettono i mobili laccati.

I diversi tipi di lacca

La lacca può essere trattata in vari modi, dai quali si ottengono miscele leggermente diverse. Le lacche a base di solventi, principalmente nitrocellulosa, sono le più utilizzate nell’industria del legno e dell’arredamento. Si tratta di pitture ad altissima resa, a rapida asciugatura, che possono dare risultati di brillantezza differenti in base al metodo scelto per la lucidatura. Se trattate adeguatamente arrivano a dare un impatto estetico molto simile alla vernice metallizzata, mantenendo, però, una finitura più elegante e raffinata. Esistono poi lacche di nuova generazione, trattate semplicemente con acqua, più ecologiche e meno inquinanti anche nella loro produzione. Anch’esse, seppur non in modo così accentuato, danno ottimi risultati per quanto riguarda l’effetto lucido e brillante. Infatti stanno velocemente prendendo piede nell’ambito della decorazione dei mobili in legno, essendo anche più economiche e semplici da utilizzare. Infine esistono le lacche acriliche, ricavate dalla omonima resina, ricca di acidi che, polimerizzando, le conferiscono qualità termoplastiche e coprenti in grado di esaltare i colori e renderli catalizzatori di luce. L’effetto della lacca acrilica è molto simile a quello dello smalto.

La laccatura: come si esegue, tipologie e rese estetiche

La laccatura, quindi, è la verniciatura di un mobile di legno utilizzando la lacca. Esistono sostanzialmente quattro tecniche per laccare un manufatto. Il primo è detto “laccatura diretta” e consiste, semplicemente, nel verniciare il mobile di legno utilizzando questo materiale. Il secondo è chiamato “laccatura spazzolata” che non differisce in nulla dalla laccatura diretta, se non in un processo, al termine della verniciatura, di spazzolatura del mobile, per rendere la laccatura più omogenea ed eliminare eventuali imperfezioni della verniciatura stessa. Il terzo metodo, più raffinato e che promette i risultati migliori, donando ai mobili il caratteristico effetto laccato tanto accattivante, è detto “laccatura poliestere” e prevede l’utilizzo di lacche addizionate con agenti chimici in grado di renderla estremamente coprente, in modo da formare sul mobile uno strato totalmente liscio, senza imperfezione alcuna. A questo punto, in base all’effetto che si vuole ottenere, si procederà alla spazzolatura e lucidatura del mobile. In base al trattamento di elezione si potrà ottenere un effetto opaco, che brilla alla luce ma non la riflette, un effetto satinato che ricorda le sfumature cangianti della seta, un effetto lucido a specchio o il cosiddetto effetto groppato, ruvido ed antigraffio pur nella sua brillantezza.

La bellezza dei mobili laccati

I mobili laccati sono molto richiesti ed utilizzati. La loro eleganza e luminosità li rende adatti a contestualizzarsi in diversi stili arredativi, valorizzando il resto del mobilio, che può essere anch’esso laccato o più rustico, per smorzare l’effetto luminoso e creare punti luce nell’ambiente. I mobili groppati si inseriscono perfettamente, ad esempio, in camere da letto dal gusto antico o anticato. Quelli opachi sono molto utilizzati nei bagni, magari in contrasto con lucidissimi pavimenti di marmo. I mobili satinati e lucidi a specchio, invece, sono ultimamente proposti per le cucine moderne, dove si sfrutta l’impressione di pulito che danno, grazie alla loro brillantezza e luminosità. Nonostante diano un’impressione visiva di fragilità e delicatezza, i mobili laccati con le metodologie moderne resistono piuttosto bene all’uso quotidiano e non sono così facili al graffio come quelli di qualche decennio fa.

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